Torna su Toro.it la rubrica di Carlo Nesti. Il giornalista commenta il difficile momento dei granata dopo l’esonero di Baroni
Carlo Nesti, noto giornalista, fa il punto della situazione sul Torino in questo momento a dir poco complicato. Di seguito la sua rubrica.
I 4 SPICCHI DI UNA PATATA BOLLENTE
La patata è sempre più bollente, da qualsiasi parte la si rigiri.
C’è lo spicchio Cairo, la contestazione del quale è arrivata fino a Sanremo, sbarcando persino nel New York Times. In questo momento, è uno dei personaggi più contestati nel mondo, manco fosse un dittatore sudamericano.
C’è lo spicchio stadio, per il quale si è mosso il sindaco di Torino Lo Russo. Ai tempi di Novelli e Chiamparino, la fascia tricolore, nel verso contrario, si colorava di granata, tanto che fu proprio Chiamparino a lanciare in orbita Cairo.
C’è lo spicchio allenatore, con D’Aversa al posto di Baroni, con il quale lo stesso Cairo aveva concertato tutto, dalla campagna acquisti, o meglio, campagna cessioni, ai moduli tattici, cambiati, invano, ripetutamente.
C’è, infine, lo spicchio squadra, alla ricerca della formula migliore per mettere insieme il vecchio e il nuovo, migliorando uno score desolante: 13 sconfitte su 26 partite, la metà esatta, con 47 gol incassati.
Nella stagiome della prima retrocessione (io ero nella culla, e sognavo ancora gli angioletti), il 1958-59, le sconfitte furono 17 su 34 gare, proprio la metà come ora, e il povero, e giovanissimo, Lido Vieri subì 46 dei 72 gol incassati complessivamente.
Urge sistemare, innanzitutto, questo problema, che è anche di testa, e di mancata reattività, se pensiamo che tante reti sono state incassate contro gli stessi avversari.
5 Inter, 3 Atalanta, 3 Lazio, 5 Como, 3 Milan, 6 ancora Como, e 3 Genoa. In pratica, 28 su 47 in appena 7 partite. Grottesco.
Speriamo che non siano grotteschi i commenti, dopo la prossima partita. È un derby fra tifoserie iperdeluse, fra le quali, però, esiste un baratro di 7 punti.
